Cucina francese: uno strano caso di marketing alimentare

By | April 9, 2016

cucina-franceseFrancia batte Italia 1-0 . Non è una partita di calcio, ma uno scontro di marketing “culinario”. I nostri cugini transalpini ci hanno battuto al marketing in cucina, hanno dimostrato di essere capaci di pubblicizzare e spingere la loro cucina in maniera migliore e più efficace della nostra. Eppure è un peccato, perché onestamente parlando i piatti italiani non hanno nulla da invidiare, in termini di bontà, a quelli francesi.

La Francia è riuscita a far quello che noi non siamo (ancora) riusciti a mettere in pratica: presentare le ricette francesi come una cosa globale, non singola e relativa ai luoghi. La mancanza di unità che, per tantissimi aspetti, è caratteristica del popolo italiano, si è sentita anche nel marketing culinario.

Un testimonial importante, Alain Ducasse, che ha sponsorizzato la cucina transalpina, un progetto studiato da esperti di marketing che hanno organizzato il tutto con l’obiettivo di portare alla rilevanza del mondo proprio il cibo francese.

L’obiettivo del governo francese è duplice: da un lato quello di promuovere la cucina del paese, dall’altro quello di spingere il turismo.

Cosa manca alla cucina italiana? Sicuramente non i prodotti tipici (l’Italia ha battuto la Francia anche nei formaggi), così come neanche le ricette. Quello che sta venendo meno, purtroppo, è il concetto di cucina italiana condivisa tra i vari cuochi.

Tutti uno contro l’altro, tutti a concorrere per presentare il piatto più buono, quello decorato nella maniera migliore, alcuni a denigrare il lavoro degli altri per spingere il proprio… insomma, l’Italia è anche questa.

Peccato che, questa volta, a rimetterci sia il nostro paese.

In che maniera un marketing unitario potrebbe, invece, aiutarci, anche da un punto di vista economico?

Migliorare la vendita dei nostri prodotti tipici è il primo vantaggio. Prodotti come il Grana Padano, la piadina, la cotoletta, la pizza, tutte espressioni della bontà della nostra cucina.

Un incremento del turismo è un altro vantaggio, se consideriamo che la promozione dei prodotti tipici potrebbe attirare persone da diverse parti d’Italia e d’Europa, spinti sia dalla voglia di visitare le più belle location del nostro paese, che di assaggiare i nostri piatti tipici.

Per questa volta dobbiamo prendere esempio dai francesi, chapeau!