Workstation per il marketing: specifiche

WorkstationI vantaggi di potenziare il proprio computer lavorando con una workstation sono tanti e sono ormai dati per assodati in primo luogo per coloro che nel corso di un progetto svolgono funzioni di tipo strettamente “tecnico”. Una workstation infatti può indubbiamente coadiuvare le prestazioni dei professionisti di vari settori, migliorandone la produttiva, in alcuni casi – verificati – anche di molto. Come detto però si tende a pensare che si tratti di un strumento da mettere in mano giusto a progettisti di stampo tecnico, mentre la workstation può avere ricadute su molte altre figure professionali, ad esempio nel settore marketing. Come può dunque la workstation implementare o stravolgere un ufficio vendite? Lo abbiamo chiesto agli esperti di workstation Syspack, che ringraziamo per i consigli.

Fondamentalmente ci sono degli espedienti che aiutano a coinvolgere il cliente e ormai è noto quanto sia importante per l’acquirente sia “toccato” emotivamente e a 360° dalla strategia marketing di un’azienda. Nella fattispecie una workstation può aiutare a rendere tutto più accattivante.

Questo perché si può ragionare su un percorso di messa in commercio diverso dal solito. Per capire meglio occorre fare un passo indietro: finire definitivamente un progetto richiede molte fasi e diverse revisioni. C’è tuttavia una fase intermedia in cui bisognerebbe comunque “esporre” il prodotto a pubblico, per ingolosirlo: un prodotto che però ancora – materialmente – non c’è. Infatti capita spesso che i prototipi debbano essere ancora ultimati e/o fotografati .

In questo senso la workstation consente di creare – con una certa disinvoltura – le cosiddette immagini foto-realistiche. L’obbiettivo fondamentale è quello di stimolare la domanda ancora prima dell’offerta, o meglio ancora prima di aver messo in produzione l’oggetto in questione. Ma non si tratta solo di mostrare in prodotto “in anteprima” in una riunione aziendale. Come sappiamo, mai come oggi il mercato ha fame di “personalizzazione”: tutto vogliono rendere “unico” e peculiare il proprio oggetto seriale attraverso modifiche a volte anche minime, altre volte più massicce. Ecco che entra in gioco la workstation, per evitare di dover realizzare costosi prototipi di mille varianti da proporre sul mercato: basterà lavorare con il rendering della workstation per visualizzare tantissimi prodotti differenti tra loro senza bisogno di riempire fisicamente alcun magazzino. Tutto ciò, sempre di più, in tempo reale e su molti dispositivi compatibili. La prossima fermata nel futuro del marketing, dunque, sembra proprio essere la workstation.